La domenica delle salme (Fabrizio de André)

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Nell’assolata galera patria il secondo secondino 
disse a ‘’Baffi di Sego” che era il primo si può fare domani sul far del mattino e furono inviati messi 
fanti cavalli cani ed un somaro 
ad annunciare l’amputazione della gamba 
di Renato Curcio 
il carbonaro

… Faber, rimarrai sempre nei nostri cuori.img_4300

Perché non sono un artista e la mia non è arte

Care e cari, ringrazio tutti quelli che mi hanno paragonato ad un artista, ma oltre che baciarvi tutti virtualmente per le vostre belle parole devo purtroppo dire che non è vero.

L’argomento è complesso, ma tutto si riassume nel capire la differenza tra un artista ed un artigiano, ed io ben che vada sono solo un buon artigiano.

L’artista deve essere innovativo, ovvero deve creare qualcosa di nuovo. Un artigiano invece non fa altro che rifarsi a dei canoni prestabiliti. Magari lo fa con grande maestria, ma rimane un artigiano. Io ad esempio devo tutto ai fumetti ed alla pop art.

Nei miei disegnini non c’è niente di innovativo, se ci pensate tutto quello che faccio si è già visto in giro. Molti dei miei disegni non sono altro che omaggi, a volte espliciti a volte impliciti, a veri artisti.

Tantissimi anni fa (dopo la scuola media) dovevo decidere che strada percorrere. Avevo due grandi passioni: la scienza ed il disegno. Sì,  ero bravino a disegnare, per un periodo sono anche andato  a “bottega d’arte” da un pittore del mio paesino,  ma capii da solo che mi mancava quel valore aggiunto che trasforma un esecutore di quadri in un artista. Quindi decisi per l’altra strada, ovvero la passione per la scienza. Ma si sta parlando di tempi antichi, correva infatti l’anno 1972 e molti di voi sicuramente nemmeno erano nati.

La settimana scorsa con mia moglie (docente di storia dell’arte ed esperta in design contemporaneo) siamo andati a Verona (la città dove vivo) a vedere una bellissima mostra su Picasso. Avete tutti ben presente i primi quadri adolescenziali dell’Artista, vero? Ecco, lui non si è certamente fermato a quelle rappresentazioni realistiche… è andato oltre e non poco. Tutti gli artisti hanno fatto questo percorso, da una “banale” rappresentazione della realtà a qualcosa di profondamente diverso. E non sto parlano di diverso nel senso “non figurativo”. Un altro esempio: Caravaggio. Sicuramente non si è mai staccato dall’arte figurativa (a quei tempi era impensabile) … ma il suo uso della luce è unico, una cosa mai vista.

Direte voi: “stai citando esempi esagerati”. Forse sì, ma a volte si esagera  solo per far capire.

Quindi continuo con i miei disegnini e parafrasando Guccio (Guccini, un vero artista):

“E quindi vado avanti e non mi svesto
dei panni che son solito portare
ho tante cose ancora da disegnare, per chi vuole guardare,
e a culo tutto il resto!”